Memorie dal Carcere è un progetto di racconto multimediale nato nel 2015 nel carcere giudiziario di Canton Mombello. Una realtà difficile che racchiude in sé molte delle anomalie italiane che caratterizzano la condizione detentiva.
Insieme agli ospiti della casa circondariale, per oltre quattro mesi, abbiamo aiutato i detenuti a prendere confidenza con la scrittura, che per loro è utile sia per gestire sentimenti ed emozioni sia per comunicare con la rete di persone che dall’esterno gli garantisce appoggio emotivo e sostegno concreto.

Lungo il percorso e di fronte a una telecamera, hanno condiviso con noi le loro storie, le loro fragilità e soprattutto la determinazione a preservare l’orgoglio di essere umani. Poiché sono le parole -molto più della consapevolezza della mortalità- a renderci umani, tutto il progetto a una profonda empatia, allo sviluppo di un racconto potenzialmente infinito dove l’essere umano è il punto di partenza e il punto di arrivo. Non per pietà, non per assoluzione, ma per rispetto.
Insieme abbiamo dato vita al monologo teatrale”Nessuno tocchi Iago” ispirato a uno dei criminali più famosi su cui si abbatte il giustizialismo letterario e sociale che è parte ancora oggi della nostra cultura.

Memorie dal Carcere include vari materiali di racconto e condivisione: documentari e interviste ai detenuti, fotografie, brevi scritti e un portale per mappare altre esperienze e progetti simili.
Nella realtà mediata dalla tecnologia e dai dispositivi che ci tengono connessi eppure distaccati, il giustizialismo è un morbo che va combattuto con il racconto, la conoscenza, la vicinanza.