Nel 2013, quando iniziava l’impegno a chiudere gli OPG, il regista Francesco Cordio firmava il suo documentario di denuncia Lo Stato della follia.

La prospettiva che anche le REMS rimangano delle prigioni psichiatriche c’è. Non a caso per questo esiste un osservatorio che riporta i progressi della legge che ha, di fatto sulla carta, chiuso gli OPG ormai quasi due anni fa; ma che presenta ancora zone grigie nella sua attuazione che permettono, ad esempio, di tenere in vita gli ultimi manicomi come nel caso di Castiglione, dove forse finalmente sono in dirittura di arrivo le assegnazioni di risorse e competenze.

Il vero rischio, come ricorda il Commissario unico per il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari Franco Corleone, è che permane il concetto di “pericolosità sociale” e i codici che lo sanciscono, che impediscono un superamento della condizione punitiva in favore di un percorso di riabilitazione. Ma come si vince anche quest’ultima resistenza?
La risposta arriva da molte esperienze già attive nelle REMS, che uniscono professionisti sanitari e volontari per dare valore alle competenze “umane” degli ospiti.
Pochi giorni fa, il giornalista Giulio Golia per la trasmissione “Le Iene” ha raccontato proprio una di queste esperienze: la nazionale dei malati di mente. Vi riportiamo qui il servizio, che potete trovare anche sulla pagina ufficiale della trasmissione.
Guardatelo tutto, perché la chiave è proprio nel risultato della partita…